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La depressione è un disturbo dell'umore. Il soggetto con la depressione tende a isolarsi dal resto del mondo annullando le relazioni umane e favorendo la produzione di pensieri negativi. Con la depressione è facile che siano associati disturbi del sonno, alimentari, dell'attenzione. Per esempio è possibile trovare nei soggetti con la depressione insonnia oppure di suo opposto, il troppo sonno, l'aumento di peso oppure la diminuzione dello stesso, l'incapacità di restare concentrati su un argomento così come l'incapacità di studiare nei soggetti più giovani. La depressione è uno dei disturbi psicologici più diffusi al mondo insieme all'ansia. Così come per l'ansia anche per la depressione sono le donne ad avere il triste primato del genere più colpito.

Di depressione soffrono tutte le fasce d'età, Anche i bambini. Nel caso dei bambini neonati quello che si nota è il ritiro affettivo e indifferenza mancanza di appetito, irritabilità. Stesso la depressione nei neonati è dovuta a incapacità di accudimento da parte dei genitori oppure a indifferenza emotiva dovuti, per esempio, abuso di alcol e sostanze o problemi psichiatrici di varia natura. Nei bambini più grandi ma comunque sotto cinque anni, che non hanno le stesse capacità introspettive dei ragazzi più grandi o degli adulti mancano delle capacità di produzione del linguaggio tipiche delle facilità superiori, gli stati depressivi si manifestano attraverso l'aggressività nei confronti dei propri coetanei oppure dei genitori e, anche questo caso, inappetenza e disturbi del sonno. Sopra cinque anni di età i bambini con la depressione possono essere portati alla protesta, come fu che da casa esplosioni di rabbia improvvisa con conseguenti autolesioni personali e scoppi di urla, oppure all'autosvalutazione che porta come conseguenza cattive performance scolastiche.

Tra gli adulti una donna su otto soffre di depressione, che è una misura superiore a quella rappresentata dagli uomini. Questo può dipendere da tutta una serie di cause, a cominciare dalla differente pressione sociale che le donne si trovano costrette ad affrontare riguardo la sopportazione dello stress. Si pensi per esempio allo stress che affronta la donna che lavora, mediamente nei paesi occidentali. Prima e dopo il lavoro retribuito solitamente pensa a tutta una serie di incombenze da cui l'uomo è culturalmente esente. Spesso la donna si occupa di tenere la casa in ordine e pulita, di fare da mangiare, di far trovare i vestiti in ordine e puliti sia per sé che per l'uomo. Se ci sono figli, naturalmente il peso maggiore, se non tutto, della gestione ordinaria ce l'ha la donna. Si può dire, infatti, che quello della madre è un lavoro che dura 24 ore al giorno, con grandi responsabilità e non retribuito. Questo contribuisce molto all'abbassamento dell'umore della donna, che può mostrare irritabilità e nervosismo, tristezza, pianto senza motivo, senso di vuoto e disperazione. Tutto questo comincia già dal parto che, di fatto, sancisce uno spartiacque tra un periodo in cui la donna era ancora padrona del suo tempo e un periodo in cui il suo tempo appartiene al neonato. La depressione post-partum è caratteristica proprio di questo momento in cui la donna prende consapevolezza di questa nuova realtà.


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