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Secondo il DSM IV, l'ansia è la malattia psicologica più diffusa al mondo, insieme alla depressione. Tutte le persone hanno sperimentato l'ansia, Anche se non nella sua forma più grave, solo alcuni finiscono con l'avere un vero e proprio disturbo d'ansia. I disturbi di ansia sono: ansia libera o generalizzata, disturbo da attacchi di panico, fobie specifica, agorafobia, fobia sociale.

L'ansia libera è uno stato in cui il soggetto prova paura verso qualcosa di indefinito, che dunque non è in grado di spiegare, e questa paura può scaturire in maniera del tutto improvvisa e molto violenta. Spesso i soggetti con ansia libera appaiono terrorizzati, incapaci di condurre piani o azioni determinate di una qualche importanza. Spesso vengono prescritti loro farmaci tranquillanti e stabilizzatori dell'umore, mentre sul versante psicologico viene prescritta loro la psicoterapia breve.

Il disturbo di ansia generalizzata è uno stato in cui il soggetto prova lo stesso tipo di paura del soggetto con ansia libera, ma le manifestazioni si possono vedere nel corpo, solitamente, come tremore a scatti, eloquio accelerato, tachicardia. Ci possono essere degli stimoli che causano esacerbazioni dei sintomi ansiosi, ma solitamente uno stimolo di minima entità può scatenare una risposta anche molto accentuata. Il trattamento prevede, oltre alla psicoterapia, anche i farmaci tranquillanti.

Il disturbo da attacchi di panico è uno stato in cui il soggetto esperisce un episodio di ansia parossistica, cioè ansia che dura un intervallo di tempo limitato, ma molto violenta, cioè un attacco di panico, di tanto in tanto. Perché si parli di disturbo da attacchi di panico o, semplicemente, disturbo di panico, occorre che si verifichino una serie di questi attacchi durante un periodo di tempo limitato, per esempio, con 4 attacchi di panico in un anno, già si può parlare di disturbo. Altrimenti vuol dire che gli episodi non sono correlati l'uno con l'altro. I sintomi dell'attacco di panico sono le palpitazioni, tremore agli arti, derealizzazione, vertigini, vampate di calore e tutte le altre manifestazioni tipiche dei disturbi al sistema nervoso autonomo. L'attacco di panico può essere scambiato, per chi lo soffre, con l'infarto, ma in realtà si può distinguere da questo con il numero di pulsazioni al minuto.
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L'agorafobia è la paura degli spazi aperti, che comprende sia lo stare in strada o altri spazi aperti, sia l'allontanamento da un posto ritenuto sicuro, come la casa o l'auto. Assimilabile a questo anche l'allontanamento da un altro proprio mezzo, come la propria moto o la propria bicicletta, può costituire qualcosa di molto simile all'agorafobia, anche se non si parla di spazi aperti in senso stretto, ma più come piano metaforico. Il soggetto con l'agorafobia non ama allontanarsi dai posti chiusi, al contrario del soggetto con la claustrofobia che non ama i posti stretti.

La fobia specifica è la paura incontrollata e irrazionale di qualcosa di specifico. Di solito è un oggetto o un animale, ma potrebbe essere qualsiasi cosa, anche un simbolo o un disegno. Anche la claustrofobia è considerata una fobia specifica. Sono esempi degni di nota la paura dei ragni, l'aracnofobia, la paura delle altezze, l'acrofobia e altri tipi di fobie specifiche.

La fobia sociale implica il problema del giudizio degli altri E porta il soggetto ad allontanarsi più o meno da tutti. E il disturbo d'ansia nascosto in tanti problemi apparentemente legati all'ansia in generale o al disturbo degli attacchi di panico. Molte volte, infatti, quello che sembra pane altro non è che una fobia sociale. In realtà la fobia sociale non molto oltre il semplice timore del giudizio degli altri, infatti il soggetto colpito da questa fobia potrebbe avere dei veri propri attacchi di panico nel momento in cui si sento osservato da diverse persone contemporaneamente, situazione che si verifica, per esempio, quando il soggetto deve parlare in pubblico.


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